Una tappa condivisa con il territorio

L’inaugurazione dei nuovi impianti, avvenuta il 12 giugno nella sede di Rogno, ha rappresentato per Valcart non solo il completamento di un investimento industriale, ma anche un momento di condivisione con il territorio. Al taglio del nastro hanno preso parte la famiglia, i collaboratori, le istituzioni locali, i sindaci, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. Una presenza corale che ha dato volto a una crescita costruita nel tempo, confermando il legame tra l’azienda, la comunità e le nuove sfide ambientali. In una fase in cui il recupero dei materiali assume un ruolo sempre più strategico, l’evento ha restituito anche il senso di un percorso imprenditoriale fatto di investimenti, continuità e responsabilità partendo da radici solide.

Due nuove linee per il trattamento di frigoriferi, lavatrici, televisori e apparecchi elettronici

Valcart dà nuova vita ai RAEE

A Investire nella tecnologia del recupero significa intervenire su uno dei passaggi più concreti della transizione ecologica trasformare ciò che esce dal ciclo di consumo in nuove materie prime. E in quest’ottica che Valcart, società di Rogno guidata dalla famiglia Albertinelli e attiva da oltre 50 anni nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti, ha avviato una nuova fase di crescita con inaugurazione di due impianti dedicati ai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

L’intervento, frutto di un investimento da 14 milioni di euro, è stato sviluppato nell’arco di due anni: prima con I’acquisizione del capannoni, poi con l’installazione delle nuove linee di trattamento. L’obiettivo è aumentare la capacita operativa dell’azienda e rafforzare il recupero di materiali provenienti da frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, televisori, computer e altre apparecchiature che, una volta dismesse, possono rientrare nei processi produttivi.

Il primo impianto è dedicato in particolare ai frigoriferi, con attenzione anche ai modelli che contengono pentano, idrocarburo estremamente volatile impiegato nel sistemi di isolamento. La nuova lin

ea consente di separare e recuperare la quasi totalità dei materiali presenti nell’elettrodomestico: fino al 94%di un frigorifero può essere recuperato, lasciando alla discarica solo una parte residuale. II secondo impianto è invece destinato ad altre categorie di RAEE: rifiuti R2, come lavatrici e lavastoviglie, R3, come i televisori, e R4, cioè altre apparecchiature elettroniche. Anche in questo caso la percentuale di recupero indicata è elevata, pari al 92% dei materiali trattati.

Il risultato è la re-immissione in circolo di materie prime seconde come ferro, alluminio, ottone e rame, ma anche di materiali che possono trovare nuove applicazioni. Tra questi c’è il poliuretano, recuperato dai frigoriferi e riutilizzabile, ad esempio, nei sistemi di assorbimento degli oli dispersi su strada o in acqua. E’ il principio dell’economia circolare portato dentro un processo industriale: non soltanto ridurre ciò che finisce in discarica, ma valorizzare ogni frazione recuperabile.

Per Valcart, l’apertura dei due impianti rappresenta anche un passaggio dimensionale. L’azienda tratta oggi circa 60mila tonnellate di materiali all’anno e, grazie alle nuove strutture, punta ad aumentare in modo significativo la propria capacità autorizzata: l’incremento potenziale è di ulteriori 39.900 tonnellate annue, con la possibilità di avvicinarsi complessivamente alla soglia delle 100mila tonnellate. Una crescita che riguarda anche l’organizzazione del lavoro: a regime i nuovi impianti porteranno nuove assunzioni.

Il progetto si inserisce in un settore in forte trasformazione. I RAEE rappresentano una delle frontiere più delicate della gestione dei rifiuti, perché contengono materiali di valore ma richiedono processi di separazione, trattamento e messa in sicurezza sempre più avanzati. La sfida è tecnica, ambientale ed economica: recuperare di più, recuperare meglio e farlo con impianti capaci di rispettare standard elevati in un quadro normativo sempre più attento alla tracciabilità e alla responsabilità di filiera.

L’inaugurazione delle nuove linee non è quindi soltanto un momento celebrativo, ma il segnale di una strategia industriale orientata al lungo periodo. Valcart parte da una storia nata nel 1974 dal recupero dei rottami metallici e arrivata oggi a un sistema integrato di servizi ambientali rivolti alle imprese.

Dopo i RAEE, l’azienda ha già indicato tra i prossimi obiettivi lo sviluppo di un impianto dedicato al trattamento e al recupero dei pannelli fotovoltaici, tema destinato a diventare centrale nel prossimi anni. I nuovi impianti diventano così un tassello di una traiettoria più ampia: aumentare la capacità di recupero, ridurre gli scarti, rafforzare e filiere delle materie prime seconde e contribuire a una gestione più sostenibile dei rifiuti industriali e urbani.

 

Dai rottami ai servizi ambientali, una filiera costruita in cinquant’anni

Una storia industriale lunga oltre cinquant’anni, nata dal recupero dei rottami metallici e cresciuta fino a diventare una piattaforma articolata di servizi ambientali. Valcart, fondata nel 1974 a Rogno, ha costruito il proprio sviluppo  seguendo l’evoluzione del settore: da attivita legata alla raccolta e alla valorizzazione dei materiali a interlocutore specializzato nella gestione, nel trattamento e nel recupero dei rifiuti.

Nel tempo l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione, affiancando alle attività storiche una gamma di servizi per le imprese analisi e consulenza, raccolta e trasporto, bonifiche, demolizioni industriali,

autodemolizioni, noleggio di container, compattatori e autogru. Il cuore dell’attività resta la capacita di trasformare materiali a fine vita in nuove risorse. Carta e cartone, rottami metallici, vetro, pneumatici, RAEE, trasformatori, motori e plastiche vengono gestiti con l’obiettivo di massimizzare il recupero e ridurre ciò che viene destinato allo smaltimento. Proprio sul recupero delle plastiche Valcart sta inoltre portando avanti un progetto condiviso con l’Università degli Studi di Brescia, affiancando all’esperienza industriale ricerca, innovazione e sviluppo di nuove soluzioni. E’ qui che l’economia circolare diventa pratica quotidiana: selezionare, trattare, separare e reimmettere nel ciclo produttivo materie prime seconde. La crescita di Valcart si accompagna anche a un forte presidio della sostenibilità, della sicurezza e della qualità dei processi. Certificazioni, autorizzazioni e controlli sono una parte essenziale dell’attività, perché il recupero dei rifiuti richiede impianti efficienti, procedure rigorose, tracciabilità e responsabilità lungo tutta la filiera. La sfida è continuare a investire in tecnologie, competenze e capacità di recupero.