Dalla tradizione familiare all’eccellenza tecnologica: la storia di un’impresa che ha trasformato le sfide in motori di innovazione e solidarietà
Nel panorama sempre più strategico della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, Valcart rappresenta un esempio concreto di resilienza imprenditoriale, continuità e sviluppo sostenibile.
Fondata nel 1974 da Emilio Albertinelli e Giacomina Filippi, l’azienda nasce come realtà familiare fortemente legata al territorio e fondata su valori solidi. Nel corso degli anni, Valcart si è progressivamente affermata nel settore dello smaltimento e recupero dei rifiuti, distinguendosi per efficienza operativa e crescente attenzione alle tematiche ambientali.
Oggi la proprietà è nelle mani di Roberto Albertinelli, affiancato dai figli Sabrina e Luca, un passaggio generazionale che non rappresenta soltanto continuità, ma anche apertura all’innovazione e alle nuove sfide del mercato.
Non sono mancati, tuttavia, momenti di forte difficoltà. Il 2019 e il 2024 hanno segnato due tappe particolarmente critiche: un grave incendio ha colpito l’impianto produttivo, seguito da complessità legali derivanti da denunce avanzate da un concorrente del settore, con conseguente perdita di importanti commesse. Eventi che avrebbero potuto compromettere seriamente il futuro dell’azienda.
Eppure proprio da quella crisi è arrivata la svolta. Grazie a una forte determinazione e a un rafforzamento della struttura organizzativa, con l’ingresso del CEO Giuseppe Moschini, Valcart è riuscita a ricostruire la propria operatività e a consolidare nuovamente la propria posizione sul mercato.
Oggi la struttura guarda al futuro con investimenti concreti. A giugno entrerà in funzione un nuovo impianto per il trattamento dei RAEE e dei trasformatori, destinato a posizionarsi tra i primi tre in Italia nel settore. Il progetto, frutto di anni di sviluppo, consentirà il recupero di elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi e televisori, oltre a trasformatori, motori e cavi. Parallelamente, tutti i comparti aziendali risultano pienamente operativi e costantemente aggiornati, a supporto di un piano industriale orientato alla crescita.
Il cuore dell’attività resta l’economia circolare. Come sottolinea la direzione, circa il 95% dei materiali trattati viene recuperato e reimmesso nei cicli produttivi come materia prima seconda, riducendo drasticamente il conferimento in discarica e generando valore ambientale ed economico, con prospettiva di un notevole incremento del fatturato.
Grande attenzione è riservata alla sicurezza e al rispetto delle normative ambientali. L’attività opera sotto il controllo degli enti preposti e dispone di un sistema strutturato di gestione ambientale, supportato dalle certificazioni ottenute in ambito qualità, sicurezza, prevenzione e
gestione dell’energia.
Un ulteriore punto di forza è rappresentato dall’impegno verso la trasparenza e la compliance normativa. Viene adottato un modello organizzativo conforme al D.Lgs. 231/01, rafforzando i
sistemi di controllo interno e la cultura dell’etica d’impresa. Questa visione etica si estende oltre i confini aziendali attraverso una spiccata sensibilità verso il sociale. Un impegno che vede Valcart in collaborazione con Giacomina Filippi in prima linea nel sostegno a un’organizzazione ONLUS attiva in Ghana; un progetto concreto che risponde a situazioni emergenziali attraverso la costruzione di scuole, pozzi per l’acqua potabile e l’invio di personale sanitario specializzato. Si investe inoltre in innovazione, collaborando con il mondo accademico per migliorare il recupero dei materiali e valorizzare in particolare le plastiche.
Dal punto di vista organizzativo, si contano oggi 22 camion di proprietà e 48 dipendenti interni, con un organico che può arrivare fino a 80-100 persone includendo i collaboratori esterni nei periodi di picco. Una struttura solida, supportata da competenze tecniche e organizzative consolidate.
Oggi la società si presenta come una realtà strutturata e in crescita, senza aver perso la propria identità familiare, che resta un elemento distintivo nei rapporti con clienti e collaboratori. In un settore centrale per la transizione ecologica, si continua a investire e innovare, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nell’economia circolare.
Una storia di rinascita che dimostra come, anche nelle difficoltà più complesse, sia possibile ricostruire e crescere su basi ancora più solide.


